Stiamo distruggendo gli ultimi ecosistemi ad una velocità grazie alla quale fra soli otto anni raggiungeremo il punto del “non ritorno”. Una velocità di distruzione dell’ambiente mai generata nella storia del globo terrestre. leggi>
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Un documentario ha una vita media di circa 10 anni; per cui potremmo, in alcuni casi, osservare habitat che non esistono da tempo. Angoli di paradiso per sempre cancellati dall’avanzare della “civilizzazione”. In verità, nascosto da termini: civilzzazione, progresso, c’e’ spesso solo mero sfruttamento.
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E’ necessario inserire la data di registrazione dei documentari in sovrimpressione e ben visibile durante tutta la visione. E’ inoltre necessario completare con un’avvertenza prima e dopo la messa in onda, con la quale spiegare che le immagini visionate sono relative ad ecosistemi e ambiente che potrebbero non esistere più.
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L.N.
Se non ci fossero quei filmati non potremmo documentare cosa ci siamo persi. Il problema è che spesso manca il passo successivo: la mobilitazione.
A proposito, stiamo realizzando un filmato su un enorme e sconosciuto bosco della provincia di Como che verrà spazzato via a breve per far posto alla Pedemontana…
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_281.html
Left by Manufatti Audiovisivi on Agosto 12th, 2008