COME EVITARLA

Un consiglio prima di tutto:

“non fare il passo più lungo della gamba”, mai proverbio fu più adeguato al nostro caso!

Diffidare di chi offre denaro con rapide procedure; a volte basta una semplice documentazione per ottenere piccoli prestiti da banche o intermediari finanziari.

Assicurarsi che la finanziaria contattata sia autorizzata ad esercitare l’attività di mediazione o di consulenza, cioè risulti iscritta in apposito albo come previsto dalla legge vigente.

Per le esigenze finanziarie della piccola attività artigianale, commerciale o imprenditoriale è utile rivolgersi agli sportelli informativi delle associazioni di categoria, delle banche e della Camera di Commercio, esponendo con chiarezza il fabbisogno o le ragioni del credito.

In molti casi è possibile utilizzare agevolazioni spesso sconosciute.

Per fabbisogni finanziari consistenti, è bene non ricorrere né forzare gli “scoperti di conto” che sono le forme più onerose di indebitamento.

Se non si è sicuri della qualità del prestito che si sta contraendo è possibile chiedere informazioni anche allo Sportello Antiusura della Provincia di Napoli.

 

CHE FARE…

Gli usurai sono persone da voi ben conosciute:

all’inizio erano quasi degli amici o dei benefattori.

Quando ci si accorge della forza distruttiva che hanno nelle loro mani sembra sempre troppo tardi.

Non è vero, si può sempre intervenire in qualche modo:

  • si può con coraggio e decisione, fare un’offerta a saldo di tutto il debito, magari vendendo qualcosa, troncando definitivamente ogni rapporto;
  • si può liquidare la propria attività con un concordato, senza giungere al fallimento, e ricominciare daccapo;
  • si può consultare una banca fornendo garanzie, forse tenute di riserva, con l’obiettivo di uscire dalla rete dell’usura;
  • si può contattare una delle numerose associazioni e fondazioni per la lotta all’usura chiedendo informazioni allo sportello antiusura della Provincia di Napoli.
  • si può invocare l’applicazione della legge antiusura.

 

OGGI C’E’ UNA LEGGE

Non tutti sanno che c’è una legge che punisce gli usurai e tutela gli usurati.

E’ una legge recente che richiede ancora qualche perfezionamento ma è tuttavia già in vigore.

Questa legge spinge a denunciare l’usuraio per evitare di subire le conseguenze dell’azione dello stesso in qualità di normale legittimo creditore. La denuncia dell’usuraio deve comportare anche la denuncia di chi lo ha presentato.

L’applicazione di questa legge ha visto anche la costituzione di un pool di magistrati specialisti, presso la Procura della Repubblica di Napoli.

Ricorrere alla legge non è facile ed occorre essere ben consigliati da un legale, o presso lo Sportello Antiusura della Provincia di Napoli.

Affinché i suggerimenti ed i consigli siano utili occorre esporre il proprio caso con la massima chiarezza, senza trascurare nessun elemento utile per una corretta valutazione.

Dal sito: http://www.antiusura.itb.it/evita.html

One Response to “Vademecum Antiusura”

Garantiamo la dignità ad un detenuto
Oramai da circa un mese tentiamo di districarci in un assurdo fatto. Cercare in ogni mldo di non far rivolgere dei giovani, all’ USURAIO. Che nelle zone interne della Sardegna, non è il classico cravattaro da racconto romanzato di una Roma metà anni 70, bensì è molto molto più simile ed efferato di quelli per qui Tano Grasso e tant* altri avevano dato origine al centro antiusura.

Non POSSIAMO PERMETTERCI UNA NUOVA VITTIMA
MA SENZA GARANZIE NON ESISTONO MUTUOI PESTITI O FINANZIARIE

Bene, pubblichiamo qui la storia inviataci, con la speranza di riuscire a trovare un aiuto in tutt* i nostri car* e stimatissimi lettori.
Abbiamo constatato attraverso questa storia che la giustizia NON ESISTE per chi non ha i soldi.
LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI in questo caso resta solo nelle pareti di un tribunale.

DENUNCIARE l’uso del termine RAZZISMO da chi vuole manipolare queste persone per raggiungere scopi a dir poco riluttanti. aiutare un detenuto a garantirsi una difesa adeguata e una vita dignitosa per quanto è possibile.

“Garantire la dignita’ a un detenuto forse si deve non si può!
Condannato ad un anno di reclusione senza sapere perché. Non è un titolo di giornale che denuncia un fatto accaduto, è un fatto che si stà svolgendo! E’ l’assurda storia di tre ragazzi condannati in primo grado ad un anno di reclusione per aver aggredito un immigrato.
E’ la storia di come un immigrato sia stato manipolato da CHI voleva arrestare un “ladro di galline” e ha accusato i tre di reati gravi, rovinando tre ragazzi e tre famiglie.
Accuse senza alcun fondamento: nessuna prova, e soprattutto nessuna perizia svolta che possa indicare la presenza di nessuno dei tre sul luogo del reato.
Testimoni che affermano che i tre fossero in altro luogo pubblico al momento della presunta aggressione. Verbali di accusa che non hanno alcuna compatibilità tra loro.
Discordanza dei fatti e degli orari.
Un anno di domiciliari senza possibilità di sospensione condizionale per possibilità di reiterazione del reato.
Vogliamo denunciare l’ennesima vergogna italiana. L’ennesimo USO del termine RAZZISMO per nascondere azioni disumane come questa.
E’ stato USATO, COMPRATO, MANIPOLATO e forse MINACCIATO un immigrato per permettere all’ennesimo ESALTATO , di arrestare un ladro di galline. Quali fossero le conseguenze e il peso di tale azione a loro non importa. ”
La famiglia di uno dei tre, ci ha chiesto aiuto, è una famiglia non ha mai avuto gravi problemi finanziari e viveva con una pensione, da gennaio però chiede alle banche un prestito e non gli viene concesso per colpa dell’età, 60 anni, e per avere già la rata del mutuo in corso. rifinanziare i debiti?? no è troppo “vecchio”.. .
Ci siamo allora rivolti a tantissime associzioni con la pseranza che ci aiutassero, ma le associazioni non hanno soldi!!! 8 mesi di NON POSSIAMO AIUTARVI.
Oggi i debiti ci sovrastano e l’unica soluzione benchè siamo consci di quello che potrebbe capitarci è metterci nelle mani dell’USURA.
GLi unici soggetti che fin’ora per lo meno hanno GARANTITO che la richiesta di prestito ANDRA’ A BUON FINE………. ”

La nostra associazione come ha già fatto più volte ha valutato il caso e, con l’ausilio di un avvocato ha valutato i fascicoli del tribunale e siamo certi che meritino UMANITA’ e non l’usuraio che già gli alita sopra.
” DOBBIAMO andare in appello e servono tanti soldi.AIUTATECI, faremo di tutto per restituirveli,LA FAMIGLIA RESTITUIRA’ FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO” questo ci dice la famiglia noi questo lo diciamo a voi. ” Dobbiamo garantire la giusta ed equa!

Come sempre Bene accetti sono i contributi economici su ccp n 83660159 intestato all’associazione EL GATO OBRERO o bonifici IBAN IT75 L076 0117 4000 0008 3660 159 o conto paypal gatoobrero@yahoo.it con causale “per fare giustizia”.

Essendoci un processo delicato in corso chiediamo la riservatezza che siamo certi rispetterete, ma per qualsiasi informazione, suggerimento consiglio restiamo sempre a disposizione sul nostro indirizzo mail gatoobrero@yahoo.it

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