Mi chiedo come sia possibile salvare un mondo in cui i modelli rifilati sono esclusivamente al servizio dell’egoismo e dell’attività depredatoria ormai consona all’uomo. Un mondo in cui l’informazione è al servizio dei grandi poteri che avallano l’uso della comunicazione come forma di ammorbamento, di condizionamento, di legittimazione dei privilegi dei pochi.
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E grazie al grande lavoro di condizionamento occulto della pubblicità dei grandi gruppi economici, che impongono regole, costumi e modelli sociali, si è giunti (incoscientemente) ad una convinzione comune che giustifica, arrampicatori, arrivisti, vampiri, fino ad arrivare a schifosi mercimoniosi finti imprenditori i quali venderebbero l’anima al diavolo pur di impersonare il ruolo dell’ultramiliardario, replicato con tanto zelo dai cliché  hollywoodiani: l’edonismo reganiano tanto osteggiato negli anni ’80 è oggi imperante.
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La cosa che più indispone, è l’incapacità, da parte delle nazioni e dell’uomo in genere, di coniugare l’emergenza risorse con un’atteggiamento moderato e sapiente, che tenda a conservare anziché distruggere le poche risorse intatte del nostro pianeta. Nonostante ci rendiamo conto che le risorse cominciano a scarseggiare, che si è superata la china ed è  iniziata la discesa verso la fine della società consumistica e del  mondo così come lo conosciamo, nessuno dico nessuno, riesce a mettere in pratica quell’attività di recupero del territorio e più in generale di quei valori  che riporterebbero al centro i diritti di ogni individuo limitando danni e sofferenze comunque a tutt’oggi  inevitabili.
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Tutte le attività sociali, che riguardano l’uomo e i diritti primari di ogni essere vivente, insostituibili ed inalienabili, non riescono che a produrre un’azione effimera; messaggi sociali retorici, vuoti, improduttivi, relegati alla missione di poche persone di buona volontà. L’attività e la lotta per la giustizia sociale, azioni per mitigare le umane sofferenze, sono  perennemente disattese esclusivamente per perseguire modelli scimmieschi di presunti, superiori modelli sociali in cui l’atto di apparire è superiore al valore dell’essere.  Il mercato e l’economia, e quindi la politica mondiale, sono in verità  totalmente disinteressati agli individui in se, se non visti sotto l’aspetto di potenziali consumatori.
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In preda a questo orgasmo orgiastico/economico/plurivalente, nazioni, popoli, politica si disinteressano totalmente di rimettere al primo posto come dovere umano, civile, istituzionale, la salvaguardia  dei diritti primari dell’uomo e di tutte le creature viventi. Mi spaventano i modelli padre-padrone di nazioni importanti come Russia con Putin, Venezuala con Chavez, USA con Bush, noi  nel nostro piccolo con Berlusconi (la lista è molto lunga). Capi di stato populisti disattenti ad una vera democrazia, tesi agli interessi propri, di amici e conoscenti.
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In questo momento un miliardo di persone non hanno accesso ad acqua e cibo: questa è realtà e non basterà un’immagine paradisiaca computerizzata a mitigare/frenare la catastrofe a cui stiamo inesorabilmente andando incontro.
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Nazioni emergenti come Cina, India, Brasile, Russia, stanno adottando la più terribile e feroce consumistica reganiana politica, distruttiva per loro stessi e l’intero pianeta. Pensate nazioni così estese che adottano i modelli americani con il più alto livello di consumi in assoluto in tutta la storia del pianeta: il risultato è facilmente deducibile, ma nessuno vuole riconoscerlo e come gli struzzi ci apprestiamo all’inesorabile tonfo economico/sociale mondiale, ubriachi di consumismo e di velleitari significati sociali.
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Il denaro visto in termini di potere, come unica meta perseguibile individualmente e inteso come bene non condivisible, rende vuoti, tristi, sofferenti e tronfi. Solo le persone più stupide ed insignificanti possono trovare soddisfazione in un trionfo economico personale a scapito della distruzione del pianeta. Di queste persone ne sono piene le pubbliche amministrazioni e l’imprenditoria.
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Quando mi accorgo che Paris Hilton occupa nella mente degli individui più attenzione di reali e impellenti problemi, mi rendo conto che il condizionamento dei grandi gruppi economici e del modello consumistico americano ha realizzato il sogno di ogni imprenditore miliardario: rincoglionire, spersonalizzare e canalizzare i consumatori.
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Piangete fin da ora, che la lezione sarà dura; speriamo non irreparabile.
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Ci stiamo dirigendo come un treno in corsa alla massima velocità su di un binario morto verso la fine. I ricchi e i potenti, fingono indifferenza attenti o a non mollare privilegi che li vedono vincitori di una vittoria che costerà noi tutti molto cara.
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Ricordate inoltre che tutta la violenza subliminale e comportamentale comunicata attraverso modelli sociali devastanti, caduto lo stato di diritto, esploderà con tutta la sua forza. In questo frangente l’uomo darà il peggio di se determinando azioni terribili, firmando indelebilmente quello post industriale/tecnologico  come  il peggior periodo della storia dell’uomo sulla terra.
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Che Dio ci aiuti a superare la vergogna di tanta stupidità.

 L.N. Melma.it 

 

 

 

LINK:

·     Michael Moore Sicko

·     Mappa dei 10 posti più inquinati del mondo

·     Blacksmith Institute

·     Blacksmith Institute - Cost Effectiveness and Health Impact of Remediation
Of Highly Polluted Sites in the Developing World

·     Riscaldamento Globale

 

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