Pensate che tristezza sarebbe vincere un oscar per un film, cruento e realistico che descrive la realtà di un’Italia,  soprattutto del mezzogiorno, soffocata e prosciugata da mafia, camorra e n’drangheta.


Nel caso di vittoria si prenda coscienza di questo dramma italiano sottovalutato da tutti i politici e  pseudo-politici dal dopoguerra ad oggi.

Sempre nel caso, si eviti di festeggiare una vittoria per un film che rappresenta il peggio dell’Italia e che costringe molti  italiani onesti e imprenditori onesti a vivere nell’inferno delle cosche e del pizzo; una realtà che li relega al ruolo di  schiavi moderni negando una vita normale, senza aspirazioni e senza futuro per loro stessi e le famiglie.


“Il padrino” ha vinto un’ oscar parlando di mafia in maniera molto cinematografica a volte caricaturale; ma qui si parla della reale situazione del mezzogiorno e dell’Italia  messa in ginocchio da criminali, da ignoranza, dalla carenza di ogni valore sociale e dalla totale amoralità: le peggiori qualità che l’uomo possa esprimere.


….e tutto questo succede veramente nel nostro paese. No, non ci sarà da festeggiare!!!

 

L.N. Melma.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Repubblica.it >>

Arrestati sette presunti affiliati al clan guidato dal superlatitante Giuseppe Setola
riuscito a fuggire. In carcere anche uno degli interpreti del film tratto dal libro di Saviano


Nuovo blitz contro i casalesi arrestato un attore di “Gomorra”
 


CASERTA
- Si è concluso con sette fermi e tre ricercati l’operazione coordinata dalla Dda di Napoli, scattata all’alba di oggi nei confronti di presunti affiliati o fiancheggiatori della fazione del clan dei casalesi, ritenuta formata da scissionisti della fazione capeggiata da Francesco Bidognetti, detto “Cicciotte e mezzanotte”, e attualmente guidata dal superlatitante Giuseppe Setola.

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