Condizioni per una politica etica: Tutti gli articoli pubblicati

 

 

Continuiamo a ripetere noi di Melma.it che l’Italia è un paese finito: Italia Istituzionalmente devastata

DAL CORRIERE DELLA SERA

«Troppe minacce, rinunciamo» Sciolta l’associazione Sos racket .Terza intimidazione in pochi mesi per il presidente Frediano Manzi: «Siamo stati abbandonatIMILANO - Dopo l’ennesimo atto intimidatorio, il presidente di Sos Racket e Usura Frediano Manzi ha deciso di sciogliere l’associazione attiva da 13 anni. Domenica mattina ignoti hanno dato fuoco con liquido infiammabile al suo furgone per la consegna dei fiori a Caronno Pertusella (Varese). Manzi che ha poi contattato i sette membri del Consiglio direttivo e insieme hanno deciso la chiusura dell’associazione. «Negli ultimi tre mesi - spiega - questo è la terza pesante intimidazione che riceviamo, dopo che hanno sparato contro un chiosco a Parabiago e hanno messo una bomba carta nel chiosco di Nerviano, senza contare ovviamente le telefonate ricevute. Ma non è per paura che chiudiamo, ma per la totale impossibilità di lavorare in condizioni di sicurezza». Manzi spiega di non sapere da dove provengano tutti questi atti intimidatori «viste le decine d’inchieste aperte in tutta Italia in conseguenza alle nostre denunce» ma non intende mettere a rischio «le decine di volontari che collaborano con un’associazione alla quale non è stata trovata neanche una sede sicura»

LA «SIGNORA GABETTI» - Una delle ultime denunce di Sos Racket e Usura ha portato all’arresto di Giovanna Pesco, detta «la signora Gabetti», e di altre persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’occupazione abusiva di appartamenti, alcuni di proprietà dell’Aler, in via Padre Luigi Monti, nella periferia nord di Milano. «Dopo questa denuncia - ricorda Manzi - si sono interrotti completamente i rapporti con la Regione Lombardia, mentre da gran parte delle istituzioni milanesi non abbiamo mai avuto nessun appoggio: il sindaco Moratti non ha mai detto una parola, il vicesindaco De Corato ci ha delegittimati in pieno».

QUARTIERI «PROIBITI» - Da quando Sos Racket e Usura si è occupata del racket delle case popolari a Milano, «non possiamo più entrare in alcuni quartieri della città senza essere bersagliati da insulti e minacce», prosegue Manzi. «Questo non è tollerabile in un paese civile, come non è tollerabile che parte delle istituzioni milanesi abbiano con noi avuto un atteggiamento non d’appoggio ma di scontro e delegittimazione, dopo che noi abbiamo dimostrato che, per la loro inerzia, hanno creato a Milano dei quartieri ghetto, permettendo di fatto alla criminalità organizzata di sostituirsi allo stato». Collaborazione è arrivata dalle forze dell’ordine ma «per il resto siamo stati totalmente lasciati allo sbando. Non ce la sentiamo più di andare avanti in questo stato - aggiunge - sembra di essere nel quartiere Zen di Palermo, non a Milano». Sul sito dell’associazione, un video che proviene dagli abitanti di via Padre Luigi Monti: «Questo sarà l’ultimo documento che noi pubblicheremo». Cancellato anche il presidio per la legalità organizzato dall’associazione per sabato 13 febbraio in via Ciriè a Milano.

WEB DELL’ASSOCIAZIONE:

Fiato sul collo, video-registrate i consigli comunali del vostro comune

Pubblicato da admin in data Settembre 30th, 2008

Fiato sul collo

L’iniziativa “Fiato sul collo” fa proseliti. Antonio Di Pietro, oltre ad aderire, mette a disposizione i suoi sindaci, assessori e consiglieri comunali. Chi vuole potrà chiedere il loro aiuto per filmare i consigli comunali. Ho creato un’area: “Fiato sul collo” con un banner da diffondere in Rete. Pubblicherò l’elenco aggiornato dei comuni trasparenti che, in modo autonomo, rendono disponibili i filmati delle sedute comunali.

L’iniziativa “Fiato sul collo” fa proseliti. Antonio Di Pietro, oltre ad aderire, mette a disposizione i suoi sindaci, assessori e consiglieri comunali. Chi vuole potrà chiedere il loro aiuto per filmare i consigli comunali.
Ho creato un’area: “Fiato sul collo” con un banner da diffondere in Rete. Pubblicherò l‘elenco aggiornato dei comuni trasparenti che, in modo autonomo, rendono disponibili i filmati delle sedute comunali. Non fatevi intimidire da eventuali cialtroni, filmate e pubblicate i vostri video su YouTube con il tag: “Fiato sul collo”.

 
“Caro Beppe,
in Italia sta scomparendo l’informazione e con essa la voglia di lottare per averla da parte dei cittadini. La popolazione è delusa, stanca e ipnotizzata da una patina di indifferenza e rassegnazione. Piazza Navona è stato un segnale forte (e ci ritorneremo l’11 di ottobre per il referendum conto il Lodo Alfano) così come lo sono stati i VDay, la voglia di combattere c’è ma i giornali ed i media la soffocano facendo apparire questo Paese come allineato e favorevole alla deriva dittatoriale imposta da una classe politica al tramonto. Io e il mio partito ce la stiamo mettendo tutta, non ci fermeremo e non ci fermeranno.

Il 6 settembre hai scritto un articolo nel tuo blog intitolato “Comuni:padroni a casa nostra!” leggerlo e vedere il video dei ragazzi di Vicenza allontanati mentre filmavano il consiglio comunale non mi ha sorpreso. Appena esco dal mondo chiuso della politica, dal Parlamento, dalle conferenze con questi media ricevo mille segnali di voglia di cambiare. La gente per strada mi abbraccia, mi arrivano centinaia di email al giorno di sostegno, la Rete è come se sapesse tutto. Fuori dal Parlamento io ed i miei parlamentari non ci sentiamo soli, ma con i cittadini dalla nostra parte, e sono tanti, milioni.

Ho invitato i consiglieri comunali, gli assessori, i sindaci dell’Italia dei Valori sul territorio a farsi promotori dell’iniziativa “Comuni Trasparenti”. Il diritto di informare e di essere informati è sancito dalla Costituzione. Nessuno può impedire ad un cittadino, e ai nostri eletti di filmare e far filmare sedute ed eventi pubblici quali i consigli comunali. Perfino le sedute di Camera e Senato sono in diretta streaming. Qualsiasi regolamento sancisca il contrario a livello locale è carta straccia.

Chiunque utilizzi le forze dell’ordine per allontanare chi riprende sta compiendo un abuso di potere. Ho offerto nell’iniziativa assistenza legale a coloro che si vedranno negato questo diritto, vale anche per quei ragazzi di Vicenza e per altri che verranno.
Invito chiunque sia ostacolato nelle riprese di un consiglio comunale a verificare la presenza di un rappresentante IDV nel suo comune, a contattarlo e presentarsi con lui alla prossima seduta consiliare. Con rinnovata stima.”

Antonio Di Pietro

Dal blog di Beppe Grillo >>

melma.it

Italia : terzo debito al mondo

Pubblicato da admin in data Settembre 15th, 2008

Sia chiaro che nonostantele mille diatribe e mille dibattiti politici, il nostro “ipermegasuper” debito pubblico è stato determinato solo ed esclusivamente dalle ruberie e dal menefreghismo di 40anni di ignobile politica italiana  fatta da ignobili politici!

 E sia chiaro anche che con l’attuale qualità dei politici al parlamento italiano [colmo di incapaci, incompetenti, parassiti]  l’Italia è destinata ad affondare completamente. 

 Sia chiaro agli italiani, che abbiamo gli stipendi più bassi d’europa e una finanza pubblica al seguito dei paesi del terzo mondo. Conseguenza della tragedia politico/gestionale delle finanze italiane.

Questo è potuto succedere grazie a: politici corrotti e collusi, magistratura corrotta, forze di polizia depistate, manipolate, fuorviate.

Sia chiaro!

L.N. Melma.it

SU 56 “CONTROLLATI” 16 I TEST POSITIVI ALL’USO DI DROGA. PENA PECUNIARIA AI DUE GIORNALISTI

La Cassazione condanna le Iene: «Illecito il narcotest ai parlamentari»

 Violata la privacy di deputati e onorevoli. I giornalisti rispettino i limiti del diritto di cronaca

Da corriere.it >>  

 

 

 

ROMA - La Cassazione ha confermato la condanna per violazione della privacy dei parlamentari nei confronti dei due giornalisti delle Iene Davide Parenti e Matteo Viviani ritenuti colpevolì di avere prelevato, «con un comportamento ingannevole e fraudolento», tamponi di sudore di 50 deputati e 16 senatori per accertare la positività all’uso di stupefacenti. La pena è solo pecuniaria in quanto le due Iene avevano ottenuto dal Gip di Roma la commutazione, in multa, della pena detentiva pari a cinque mesi e dieci giorni. Senza successo Parenti e Viviani hanno sostenuto di non aver leso la privacy degli onorevoli dal momento che «i loro accertamenti non permettevano di associare l’esito del test a persone note».
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Ad avviso della Cassazione, il fatto che nel servizio televisivo andato in onda su Italia 1, le Iene avessero diffuso la notizia che alcuni onorevoli, pur rimasti anonimi, erano positivi al test antidroga ha fatto si che «tutti i parlamentari potessero essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonchè la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilità».
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Le due Iene Parenti e Viviani si erano serviti di una truccatrice che con un tampone raccoglieva il sudore dei parlamentari. Da questi «campioni organici» le analisi avevano evidenziato 16 test positivi alle droghe, 12 dei quali riferiti al consumo di cannabis e 4 a quello di cocaina. La Suprema Corte - con la sentenza 23086 della III Sezione Penale - ha sottolineato che i giornalisti devono rispettare «i limiti del diritto di cronaca» e possono trattare «i dati personali» solo se riguardano fatti e abitudini «rese note direttamente dagli interessati o attraverso un loro comportamento pubblico». Non attenendosi a questa regola gli ermellini hanno confermato per le Iene, la condanna per violazione della «normativa in materia di protezione dei dati personali».
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Avete saputo di qualche provvedimento per i parlamentari che fanno uso di droghe ?

Sono stati interpellati professionisti e specialisti per sapere: 

se chi fa uso di droghe possa gestire un paese ? Se chi fa uso di droghe possa essere idoneo a trattare argomenti di importanza nazionale?
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NATURALMENTE CONDANNANO COLORO CHE SCOPRONO UN PARLAMENTO PIENO DI TOSSICODIPENDENTI (OLTRE CHE DEPRAVATI DI CUI ERAVAMO GIA’ A CONOSCENZA).
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Ecco un paese ormai morto che per salvare il marciume di cui si compone, sprofonda lui stesso!

Italia come il Venezuela

Venezuela 2008
Chavez usa cocaina tutte le mattiche che gli viene regalata dal presidente Boliviano Evo Morales.
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Italia 2009
quale presidente sudamericano amico, si faranno i parlamentari italiani ?

Mierda!!! Merde!!! Scheiße!!! Shit!!! Merda…e nient’altro!!

L.N. Melma.it

Politica senza inciuci ? Utopia Italiana!

Pubblicato da admin in data Agosto 15th, 2008

ROMA - Il giorno dopo la sua esclusione dalla corsa per Palazzo dei Normanni - e la parallela cancellazione del progetto Prestigiacomo che lui avrebbe comunque condiviso - per Gianfranco Micciché è il giorno dell’amarezza.

Non lascerà il Pdl, come si era vociferato nelle ore immeditatamente seguent all’ufficializzazione dell’intesa con l’Mpa di Raffaele Lombardo e della scelta di quest’ultimo come candidato alla poltrona di presidente della Regione Sicilia e come chiedevano alcuni dei suoi sostenitori sul suo blog.

Resterà nel Pdl e sarà impegnato nel prossimo esecutivo qualora la coalizione di centrodestra abbia la meglio alle elezioni del 13 e 14 aprile.


PRESSIONI SU BERLUSCONI
Il coordinatore di Forza Italia nell’Isola, considerato uno dei più fedeli colonnelli di Silvio Berlusconi nella gestione del territorio, non può che fare buon viso a cattivo gioco, soprattutto dopo che il Cavaliere gli ha garantito l’incarico  di ministro per il Mezzogiorno.Ma buon viso solo fino ad un certo punto, in realtà, perché qualche sassolino dalla scarpa l’esponente azzurro  non ha rinunciato a toglierselo: «Berlusconi è stato costretto a indicare Lombardo per una serie incredibile di pressioni - ha detto all’Ansa,  uscendo in mattinata da Palazzo Grazioli -. Solo ieri sera si era convinto del progetto ed era stato freddo con Lombardo.

Poi, però, hanno fatto credere a Berlusconi che senza Lombardo ci sarebbe stata una sconfitta sicura, cosa che invece non ci sarebbe stata»

Micciché si è detto anche d’accordo con Dell’Utri, che dalle pagine del Corriere oggi in edicola spiega che la scelta migliore sarebbe stata  quella di Stefania Prestigiacomo: «E anche Silvio ne era convinto».

Politica senza inciuci ? Utopia Italiana!


I nostri cari parlamentari e capi di partito, dopo aver ribadito per giorni che non ci sarebbero stati inciuci, pensano già alle alleanze anzichè ai programmi.


In origine, quando la politica era …politica vera, si presentava un programma e si aspettavano adesioni; più o meno funzionava a questa maniera.


Ora a nessuno interessa di realizzare il programma proposto durante le elezioni; è sufficiente che dopo ogni vittoria ci sia un posto caldo, confortevole , e soprattutto …..ricco !


La politica continua a crocefiggere gli italiani !!!


L.N. Melma.it

 

 

Questa è la finta lotta alla camorra dei nostri politici !

Pubblicato da admin in data Giugno 4th, 2008

 

Ebbene, i nostri ignobili politici di Dx e di SX, hanno e hanno avuto così tanti, ma tanti interessi che da sempre hanno ”dovuto” mantenere il sud sotto il giogo della camorra.
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Diversamente,  la prima emergenza e la prima soluzione, sarebbe stata un’azione più decisa e chiara,  in parte rappresentata dalle scorte antimafia e dalla vicinanza dello stato che non c’è ora e non c’è mai stata!

La camorra si è mantenuta attiva e presente, ha anzi  divorato territori e regioni intere, grazie al menefreghismo ma più spesso alle convenienze dei nostri politici dalla coscienza lercia. Fingono di sostenere il sud e poi dimenticano, nella realtà,  di mantenere le promesse. Insopportabili nelle loro finte esortazioni, patetiche inconcludenti accuse ai camorristi, completate  da  finte lotte alla mafia.

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Anche un bimbo sa che senza lotta al pizzo e alle mafie in generale, non è  assolutamente possibile concepire, non  il rilancio ma  neppure un’economia imprenditoriale minima. Non parliamo dell’arrivo di investitori esteri, mera utopia.

 

Questo è il motivo per cui il nostro paese  viaggia da sempre a due velocità, con due economie diverse:  costi, lavoro e tenore di vita diversi per nord e sud;  caso più unico che raro.


Da tutto ciò  si evince che gli attuali e i precedenti politici,  hanno lasciato per anni da soli i pentiti e i loro familiari e lo hanno fatto scientemente, con la colpa e la meschinità dei vili, dei corrotti, degli schifosi !


Basta! questi politici con le loro pensioni dorate che hanno per almeno vent’anni falcidiato il sud e le illusioni di un intero popolo, devono essere cacciati. 

I giovani che vorranno sostituire la pochezza politica di almeno un trentennio, si facciano avanti, con la forza della ragione e con l’intelligenza dei sani!


Per loro stessi, per il sud, per l’Italia intera.
 


L.N. Melma.it

 

MOGLIE IMPRENDITORE UCCISO: ”CON SCORTA SAREBBE VIVO”
da ANSA >>
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Michele Orsi se avesse avuto la scorta “sarebbe ancora vivo”. Poche parole quasi urlate, quelle della moglie di Orsi, l’imprenditore del settore rifiuti, definito dagli inquirenti “dichiarante di giustizia”, ucciso domenica scorsa a Casal di Principe (Caserta), a poca distanza dalla propria abitazione. La moglie di Orsi, ai microfoni della Rai, ha risposto così a chi le ha chiesto in merito al fatto il marito non avesse la scorta. A ribadire che per Michele Orsi “era stata chiesta tutela” anche il legale Carlo De Stavola.
 

 

Bassolino & Jervolino rifiuti e C.

Pubblicato da admin in data Maggio 21st, 2008

NAPOLI - Dopo una tale catastrofe ambientale - sanitaria chi ha governato  fino a portare la situazione di Napoli ad una tale indecenza

SE NE DE VE AN DA RE !!!

Bassolino con finta autorevolezza  spiega il “nulla” a porta a porta, dissertando sui rifiuti con una dialettica vacua, inconsistente, farcita di miseria mentale e ipocrisia.  Fa venire il voltastomaco.

La cosa più avvilente è stata di vedere come persone, incompetenti, totalmente ignoranti che a malapena  sanno coniugare due parole, possano disquisire di problemi che richiedono competenza, professionalità e studi approfonditi.

L’assurdità: a decidere di problemi tecnici che riguardano una regione intera sono: sindaci, abitanti e gente comune, i quali non hanno nessuna competenza sul problema dei rifiuti.

Lo stoccaggio e la gestione dei rifiuti, discariche, trasporti delle ecoballe, deve essere decisa dal ministero con tecnici e professionisti.

Processo operativo:

1) STUDIO DEL TERRITTORIO PER IDENTIFICARE TERRENI E AREE IDONEE PER LE NUOVE DISCARICHE, IN CUI IL TERRENO NON CREI PROBLEMI DI INQUINAMENTO SOPRATTUTTO DELLE FALDE ACQUIFERE.
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2) GESTIONE DELLE NUOVE DISCARICHE CON PICCHETTAGGIO MILITARE PERMANENTE E QUINDI IMPOSSIBILITA’ DA PARTE DELLE MAFIE DI TURNO DI ATTUARE UNA GESTIONE SCORRETTA E PERICOLOSA .
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3) REALIZZAZIONE E COMPLETAMENTO DEGLI INCENERITORI, CON APPALTI A DITTE STRANIERE.( IL NUMERO MINIMO DI INCENERITORI)
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4) SUCCESSIVAMENTE REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO DI RACCOLTA SOSTENIBILE A RIFIUTI ZERO.
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5) ULTIMA FASE: CHIUSURA DELLE DISCARICHE E DEGLI INCENERITORI.

L.N. Melma.it

 

E’ necessario un ritorno dei tecnici al governo e nei punti strategici dell’università, ricerca e pianificazione dello sviluppo.

Professionisti che possano sviscerare i problemi e prendere decisioni inerenti le reali problematiche sociali e infrastrutturali. Al contrario dei raccomandati e corrotti che muoveranno esclusivamente verso i loro beneffattori.

Questa è l’Italia di provincia, fallita, collusa e marcia sin dalle fondamenta.

E i magistrati temporeggiano se non …..ingrassano!  Insieme agli amici politici di turno: vedi Alitalia, usata proverbialmente per parcheggiare amici, parenti, votanti, con perdite secche di un milione di euro al giorno da circa quattro anni !

N.L.

Riforme necessarie in Italia

Pubblicato da admin in data Aprile 11th, 2008

Senza riforme non è possibile invertire la tendenza. Un paese socialmente più vicino alla devastazione sociale Argentina, Colombiana, Venezualana, di quello che si creda. Se solo le quattro regioni trainanti l’economia italiana (emiliarom. lombardia, veneto e piemonte), verranno gestite e sopraffatte con le stesse regole sociali e il costume in vigore attualmente nel sud, l’Italia subirà uno sconvolgimento epocale, per cui la legge del più forte prevarra in ogni pertugio della politica e del sociale.

A) Questo già avviene al sud: Napoli e monnezza sono indicatori di una catastrofe annunciata.
B) Roma è gestita secondo le regole politico/mafiose della Las Vegas degli anni 30.

 

Se non si inverte la tendenza con regole certe; attraverso la ricerca della correttezza, della apertura economica, in senso di legalità e di opportunità per tutti e non solo per i soliti inciuciati, l’Italia non vedrà il 2010, economicamente parlando.

Un segretario di partito che si tiene Bassolino presidente della Campania, è perdente in partenza. Perdente in termini sociali e morali, da cui una politica malata e inconlcudente, incapace di rigenerarsi.

 

RIFORME NECESSARIE

 

1. Abolizione delle province.

2. 5 + 5 anni di attività politica e poi a lavorare sul serio. Oltre questo periodo, si estende il divieto a qualsiasi carica politica: ministeriale, regionale, comunale.

3. Elezione diretta da parte del popolo.

4. Espulsione dei politici condannati in via definitiva.

5. Stipendi da 5000 ( CINQUEMILA) euro al mese. Tutto spesato con alloggio nel villaggio parlamentare costruito alle porte di Roma, con appartamenti da 80 Mt2. Nel villaggio sono contemplati uffici, segreterie, interpreti etc. alla fine del mandato gli appartamenti verranno lasciati a fine legislatura.

6. Saranno decurtati i giorni di assenza dal parlamento, a meno di certificato medico, come per ogni lavoratore, a rischio licenziamento.

7. * Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere per reati contro gli interessi della comunità e per vantaggi personali. Nessuna possibilità di depenalizzazione, sconti e amnistie varie.

8. Realizzazione di scuole specifiche per la gestione amministrativa del pubblico. Al momento, ovviare con commissioni regionali di controllo per l’impiego e gestione degli investimenti. Leggi rigide con pene severe, per truffe amministrative. Non e’ possibile che città paesi da 20.000 abitanti in su, vengano gestiti da persone che neanche hanno fatto le medie inferiori, elettricisti e bagnini! * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]

9. Una legge per la trasparenza degli investimenti amministrativi locali, regionali, e ministeriali. E necessario oltre che etico, avere bilanci, gare di appalto e relativi iter, divulgati tramite internet e con mezzi di facile accesso e visione, in maniera trasparente ed ineccepibile in ogni momento. * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]

10. Una legge per le responsabilità politiche e sociali dei singoli. Senza che partiti e istrioni da strapazzo coprano le magagne. * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]

11. Eliminazione di tutti i privilegi (servirebbe un capitolo a parte) 5+5 anni di politica e poi a casa a lavorare sul serio!!! * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]

12. Eliminazione dei partiti, covi di collusione, spartizioni e di potere mal riposto. Strutture di assoluta mediocrità e incompetenza. Organi assolutamente anacronistici e deleteri allo sviluppo del paese. Bisogna riorganizzarsi con un vero sistema bipolare o creare una lista civile di persone valorose, importanti, che si volessero dedicare alla ricostruzione della nazione.

13. Una legge contro le raccomandazioni, spesso sottovalutate, vero cancro dell’Italia! Le quali sono consimili al concetto di favore mafioso; hanno arrugginito tutti gli snodi e gangli importanti dello stato e non , riducendo il paese ad un sistema sclerotizzato da favoritismi, convivenze e connivenze alimentando la sopraffazione sugli onesti, l’incompetenza e la preclusione di carriera a giovani capaci costretti spesso ad espatriare; quindi la mancanza di competitività dell’azienda Italia nei confronti di altri paesi.

14. Una legge finalmente per punire duramente chi ruba, chi spreca, chi approfitta, chi usa il potere politico e amministrativo per interessi personali. Dare un segnale forte e importante!! (se un italiano su settanta milioni, ruba 1 milione di euro non e’ grave. Se 70 milioni d italiani rubano 1000 euro …….) * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]

15. Allineamento europeo delle Banche. (pure qui ci vorrebbe un capitolo a parte.)

16. Rieducare alla gestione etica, gli organi che gestiscono servizi primari per il paese oramai privatizzati, ma senza una vera concorrenza: telefoni, autostrade,carburanti per auto e riscaldamento, luce elettrica, ecc. Allo stato attuale gli utenti sono gestiti come nei paesi del terzo mondo: con tariffe più alte del 20-30% rispetto all’europa. (vedi medicinali, ma tanto paga la asl e cioè noi) * [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]

17. Raddrizzare e rinnovare la magistratura. L’80% dei delitti e reati in Italia rimane impunito, in Giappone solo il 20%.

La più grande “reclame” alla criminalità. E qui non si parla del processo Berlusconi o delle cooperative rosse, fumo negli occhi per i poveri italioti!!!

Si parla della situazione etica ,morale, gestionale, di ogni piccolo tribunale di provincia, delle collusioni corruzioni e delle inadeguatezze con cui sono obbligati a lavorare i pochi giudici onesti. Inoltre costretti a subire le direttive di prefetti e questori distratti o incapaci di organizzare una azione efficace e decisiva, contro la malavita di tutti i giorni *[espulsione dalla magistratura giudici compiacenti, o poco affidabili]

18. Mettere in pratica una politica di investimenti e discutere - nota bene - governo e opposizione qualunque esse siano e in esclusivo favore del paese. Qui stiamo diventando poveri tutti.

19. Far giungere, a chi ne ha veramente necessità, incentivi economici per gli investimenti. Aiutare l’imprenditoria. Pochi oramai ricevono sovvenzioni, se non i soliti inciuciati e raccomandati e collusi
* [Minimo N° 5 (cinque) anni di carcere]

20. Per le attività del terziario: analisi dei costi per gli investimenti (immobili, licenze, arredamenti, attrezzature) costi vivi gestionali, costo del lavoro, rapportato al potenziale ricavo. Si vedrà che solo in poche aree del paese ben servite e popolose, le attività di servizio riescono a mantenere un “attivo”. (bar, ristoranti, negozi,ecc) e solo le attività che hanno come premessa la grande distribuzione o grandi numeri riescono a guadagnare e sopravvivere. La provincia e la periferia stanno morendo. (Con l’euro sono raddoppiati i costi e dimezzati i guadagni)

21. Eliminazione delle sovvenzioni ai quotidiani e a qualunque attività privata non legata ad un piano di sviluppo ” temporaneo” approvato dal parlamento.

22. Esame tossicologico: i drogati li mandiamo a San Patrignano, non in parlamento. Anzi sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Muccioli dei politici che fanno uso di droghe…Chissà perchè nessuno glielo ha chiesto ? * [espulsione dei parlalmentari e dei politici tossicodipendenti o consumatori occasionali]

L.N.

N.B.
LE REGOLE DI CONTROLLO SUI POLITICI E SULLE AMMINISTRAZIONI VALGONO PER: MINISTERI, REGIONI, PROVINCE E COMUNI !!!

Rispondo ad un signore che mi accusa di razzismo nei confronti del sud!

Pubblicato da admin in data Aprile 11th, 2008
Sig. Mario, non ammettere che il sud in questo momento è un unico pendaglio malato vuol dire non amare la propria terra. Vuole che le faccia l’elenco dei problemi del sud ?
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Diciamoci la verità: oggi in condizioni di elevato dinamismo di mercato, libertà e spesso tanto denaro bypassato da aziende, amministrazioni, partiti, ognuno il proprio destino se lo crea.
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Oggi nel 2007 è anacronistico e limitante tirare in ballo la vecchia e obsoleta storia dei Borboni e delle tante invasioni nell’arco di una storia millenaria. Vede cose è successo a paesi che fino a qualche hanno fa erano elencati tra i paesi del terzo mondo?
Hanno dal 6% ed oltre di PIL ! Sa perché? Perché hanno sfruttato il mercato globale. Noi al sud ( in piena europa) continuiamo solo a sfruttare le sovvenzioni della UE. Le quali la maggior parte vanno a mafia e camorra.
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Lei mi ha frainteso: io amo il sud, come ho già scritto, ma odio chi lo umilia e lo devasta tutti i giorni.
E si ricordi che questi figuri che governano il sud, non arrivano dalla Germania e neppure da Marte: sono abitanti del sud Italia. Lei sa benissimo che se un operatore turistico di Rimini decidesse di aprire un’attività da Roma verso sud, dopo 24 ore avrebbe una pistola puntata alla testa. Ora a lei parrà normale, ma le assicuro che investimenti e lavoro, in queste condizioni sono assolutamente impossibili.
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Come in ogni gruppo o comunità, attribuire ad altri i propri difetti e le proprie mancanze non fa altro che ritardare la soluzione del problema. I camorristi devono essere combattuti in primis, dagli stessi napoletani !!!!
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E non si nasconda dietro un dito! Quello che succede oggi in un territorio (parlo del 2007) di un paese democratico, lo si può imputare per la maggior parte alla gente che ci vive.
Fino a che il sud non smetterà di attribuire ad altri, la colpa delle proprie emergenze sociali, non riuscirà mai a sollevare la testa.
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Senza una analisi sociale e politica onesta e sincera, il sud sarà destinato a demandare ad altri la soluzione dei propri problemi, senza riuscire a trovare una soluzione.
Bisogna smetterla di piangersi addosso !!!
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Il sud è una terra stupenda, piena di cuore e sentimento: non basta! I nordici freddi e distaccati insegnano: servono regole !!!!
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Senza regole, senza legalità, il sud sarà destinato al girone dantesco della immondizia napoletana, del 50% delle costruzioni abusive di alcune zone, alla devastazione e all’avvelenamento di un territorio attraverso discariche abusive. Legga Gomorra di Saviano.
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Io, emiliano sono assolutamente amareggiato, per le condizioni in cui versa il sud Italia. Vorrei che fossimo primi al mondo, ne abbiamo le potenzialità; ma ci perdiamo nel malaffare, nella convenienza immediata a discapito di crescita sociale ed economica. La crescita economica di un paese va pianificata e non improvvisata !!!
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Cominci ad analizzare onestamente le cose che funzionano e quelle che non funzionano e a denunciarle. Solo così permetterà al sud Italia di ritrovare un gestione che la inserisca di diritto tra i paesi avanzati.
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In tutto questo non dimentico la storia millenaria e la bellezza unica di una terra martoriata da mille problemi. Ma , mi creda gli unici che possono risollevarsi, affrontando e risolvendo problemi cronici che attanagliano il sud, sono le persone che ci vivono !!!
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Non siamo più nell’ottocento; oggi le possibilità (sociali, economiche, politiche) esistono !
La saluto cordialmente.
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P.S.
si tolga dagli occhi quel finto orgoglio che le ha fatto fraintendere le mie parole. Se avesse ben riflettuto, avrebbe intuito quanto io tenga al mio paese e quindi anche al sud Italia, che io amo !
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In ogni caso, fare autocritica e denunciare verità scomode è l’unica maniera per dimostrare il vero amore per la propria terra !!!