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Sindaco Acerra: esercito per difendersi dai cittadini

Pubblicato da admin in data Giugno 28th, 2008

Quando un Sindaco utilizza queste parole, diventiamo sospettosi sulle possibili collusioni con camorra e mafia !

ECCO LA VERA MALATTIA DELLA CAMPANIA TUTTA: L’AVVERSIONE ALLO STATO E A TUTTI I SUOI ORGANISMI: SE LO STATO NON E’ QUALCOSA DA SPOLPARE, DIVENTA IMMEDIATAMENTE UN’AVVERSARIO (VEDI I POLITICI CAMPANI DI PROVINCIA, REGIONE, COMUNI).E NON SOLO I NAPOLETANI, MA I CAMPANI TUTTI LA DEVONO SMETTERE DI “ACCETTARE” LO STATO SOLO QUANDO FA  COMODO A LORO.

Dopo anni di inconcludenze; dopo una situazione inaccettabile, un’emergenza di proporzioni apocalittiche, la situazione si ripete in un vortice di menzogne, di finte battaglie popolari incentivate dalla camorra.
Quindi, loro malgrado e spesso incosapevolmente, i campani per seguire le direttive di chi li stà derubando da anni, stanno ostacolando la normalizzazione di una regione intera.  Questa opposizione guidata dalla camorra porta alla guerra intestina delle istituzioni: comuni contro parlamento; la politica locale contro un organismo istituzionale: militari i quali non sono altro che il braccio armato dello stato, chiamati esclusivamente per fare rispettare la legge.

Quando i napoletani affermano e parlano di guerra contro i cittadini, è evidente che da veri napoletani” ci vogliono fare fessi”.

Ebbene, un popolo allo stremo, dopo anni di emergenza rifiuti, diossine, incendi, olezzo insopportabile, anzichè salutare con entusiasmo l’arrivo dei militari, li osteggia come il peggiore dei mali  e l’ultima delle soluzioni.

NON CI CREDIAMO PIU’! NON CREDIAMO PIU’ ALLE LAMENTELE, ALLE FINTE INVOCAZIONI DI AIUTO, PER POI PARTEGGIARE PER LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA! 

AVANTI CON I MILITARI.

QUI’ NON SI TRATTA DI ASCOLTARE QUESTA O QUELLA CAMPANA: SI TRATTA DI FARE COSE CHE SONO INPROROGABILI !

E I CAMPANI, COMPRESA LA CAMORRA SI RASSEGNINO ! QUANDO LO STATO FA IL PROPRIO DOVERE, IN UNA EVIDENTE SITUAZIONE DI CRISI, NON DEVE CHIEDERE NIENTE A NESSUNO
 

L.N. Melma.it

 

 ”A distanza di cinque anni, il governo Berlusconi ripete la scelta di militarizzare lo scontro, utilizzando risorse dello Stato per difendersi dai cittadini”.

 

Lo ha sottolineato il sindaco di Acerra (Napoli),Espedito Marletta, commentando la notizia dell’arrivo dell’esercito nell’area dell’inceneritore in località Pantano. “Si utilizzano risorse pubbliche per difendersi dai cittadini - aggiunge Marletta - tutelando affari privati, neanche tanto chiari, anziché difendere la popolazione”.

 

“Il governo Berlusconi - conclude il sindaco - si rimangia la valutazione di impatto ambientale che vieta l’incenerimento di rifiuti tal quale, calpestando ogni elementare diritto di tutela alla salute della cittadinanza”.

Da ANSA.it >>

FORUM PA ‘08

Convegno inaugurale – Lunedì 12 Maggio

Intervento del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione

On.le prof. Renato Brunetta

On. Prof. Renato Brunetta:  Un sincero ringraziamento a Carlo Mochi Sismondi e a Forum PA e un apprezzamento particolare per questa manifestazione che da oltre diciannove anni coniuga l’attenzione verso la pubblica amministrazione con il resto della società italiana.
Consentitemi una prima battuta introduttiva, da economista. Le pubbliche amministrazioni sono un miracolo. La pubblica amministrazione è un’organizzazione che manca quasi del tutto di strumenti di governance, eppure nonostante tutto funziona. Ci sono luci, ci sono ombre, ma funziona. Al suo posto qualsiasi azienda privata sarebbe già fallita. Se un’azienda privata non avesse gli strumenti (incentivi e disincentivi, premi e punizioni) come non li ha la pubblica amministrazione fallirebbe in una settimana. La pubblica amministrazione non fallisce, ma finora - e non lo dico io, ma i cittadini - fornisce prodotti sub-ottimali, cioè che non soddisfano il Paese.

Così come ha detto Al Gore nel ‘94, dobbiamo avere, sviluppare, realizzare un’amministrazione pubblica che lavori meglio e che costi di meno. Che sia trasparente, misurabile al servizio dei cittadini. Solo questo: al servizio dei cittadini.
La pubblica amministrazione esiste per erogare servizi e prodotti e non per mantenere se stessa e guardarsi l’ombelico. Deve comportarsi come un girasole, essere sempre rivolta alle esigenze dei cittadini e delle imprese. Il 90% del mio tempo e il 90% di tutta la struttura del mio Ministero sarà rivolto a quest’obiettivo. Solo una parte piccola e residuale sarà rivolta, invece, alle trattative sindacali o altro e solo in funzione del restante 90%.

Occorre introdurre la soddisfazione del cliente finale. Non voglio che sia una parola vuota e non voglio neanche più utilizzare il termine utente. Di fronte a noi non abbiamo utenti, ma clienti che pagano. E i clienti che pagano devono essere soddisfatti. Gli italiani ci chiedono beni e servizi pubblici di qualità e a costi ragionevoli, ma questi non devono essere necessariamente forniti dalla pubblica amministrazione in forma diretta. Nessuno ha mai detto che i beni e i servizi pubblici, e qui mi riferisco alle basi teoriche, devono essere unicamente e monopolisticamente forniti dai dipendenti pubblici. Beni e servizi pubblici possono essere forniti anche da dipendenti o settori privati purché regolati. Occorre mettere i cittadini-clienti in condizioni di scegliere il fornitore di beni e servizi pubblici che meglio li soddisfa, pubblico o privato che sia, e, soprattutto, pagare una volta sola. Non è possibile, come avviene adesso, che si paghi la pubblica amministrazione con le tasse e poi si paghi un’altra volta per comprare gli stessi servizi forniti da privati perché la pubblica amministrazione non funziona. Pagare una volta sola e mettere in concorrenza pubblico e privato.

Per fare questa scelta occorre misurare la qualità dei beni e dei servizi pubblici erogati.
Tutto quello che non si misura, non si può migliorare e tutto si può misurare.
A Milano Italia, una trasmissione di Gad Lerner di tanti anni fa, dissi questa cosa a proposito della scuola e suscitai grandi reazioni, tanto che alla fine della trasmissione dovetti scappare. Oggi il clima mi sembra cambiato.
La questione quindi è: o la pubblica amministrazione si attrezza per misurare e valutare se stessa e la qualità dei propri servizi, oppure saranno altri a farlo. In un sistema di beni e servizi pubblici aperti alla concorrenza, la sanzione sarebbe non solo la marginalizzazione delle amministrazioni pubbliche inefficienti, ma anche la distruzione stessa dei beni e dei

servizi pubblici erogati. Su questo ci pensino i sindacati, perché il problema non è solo il ruolo pubblico.
L’Unione Europea e l’Ocse hanno già indicato la strada. Da tempo è già stata attivata la sperimentazione dei sistemi di benchmark che confrontano produttività e qualità dei servizi pubblici nei diversi Paesi. Nel nuovo Trattato dell’Unione Europea di Lisbona il miglioramento delle pubbliche amministrazioni e l’armonizzazione degli standard di funzionamento sono considerati strumenti importanti.
D’altra parte, lo dicevo prima al Presidente Marrazzo, ci sono tante ombre, certamente, ma ci sono anche tante luci. Parlo per primo della mia regione, la regione Veneto ed in particolare per quanto riguarda la sanità, ma parlo anche della Lombardia e di tante realizzazioni della regione Lazio.
Non voglio essere partigiano da questo punto di vista, occorre che le luci prevalgano sulle ombre.
Il mio sarà un approccio liberale e senza pregiudizi, da uno del mestiere, con trent’anni di esperienza su questo piano. Su questo piano me ne intendo, lo sappiano i sindacati, le imprese, i miei colleghi e i miei collaboratori. Sono un professore, sono anche un po’ rompi, come tutti sanno. Il mio sarà un approccio liberale e senza pregiudizi e aperto al confronto con quanti siano disposti a condividere l’esigenza del cambiamento.

Penso ad alcuni amici, a Nicola Rossi, a Pietro Ichino, a Franco Bassanini, a Maurizio Sacconi, ma penso anche a tutti gli stakeholders, portatori di interesse come le famiglie, le imprese, i consumatori, le reti. Penso al mio predecessore, ministro Nicolais e penso, poi, ad amici come ad Ezio Tarantelli, Massimo D’Antona, Marco Biagi che hanno lavorato nel passato su tutti questi temi e a cui io devo molto. Se riuscirò a fare qualcosa, lo devo al loro lavoro, alla loro costanza e al loro sacrificio..
Propongo un grande patto coi dipendenti e i sindacati, per dare risposte ai bisogni dei cittadini, e quindi cambiare il Paese. In questo momento nel Paese c’è un’apertura emozionale e di consenso. Non dobbiamo sprecare questa opportunità. La gente si aspetta cose drastiche, cose forti, cose giuste, cose buone; dai sindaci, come dai ministri, dalla Presidenza del Consiglio, dalla maggioranza e dall’opposizione.
Se le organizzazioni sindacali e i dipendenti accetteranno questo approccio, avremo raggiunto un grande risultato e i sindacati avranno tutelato non solo i propri iscritti e i dipendenti pubblici, ma gli interessi di tutti gli italiani.
Se i dipendenti pubblici accetteranno questo nuovo orientamento saranno premiati e gratificati, altrimenti verranno irrinunciabilmente e progressivamente messi ai margini. Non da me, ma dal loro stesso conservatorismo.
A partire dal reclutamento dovrà tornare a prevalere la logica della selezione dei migliori. Bisogna ridare alla dirigenza pubblica il potere disciplinare, i poteri di organizzazione, di distribuzione e variazione delle mansioni, di trasferimento nell’ambito degli uffici, di valutazione, di incentivazione ed i primi ad essere valutati saranno, naturalmente, i dirigenti. Trasparenza, valutazione, benchmarking comparativo e competitivo, queste le parole d’ordine, non perché lo dico io, ma perché lo chiede il Paese. Per raggiungere questi obiettivi disponiamo di tre strumenti, federalismo fiscale ed amministrativo, rinnovazione tecnologica e le reti.
Il federalismo non consiste tanto in diritti o come si diceva in egoismi territoriali, ma soprattutto in responsabilità.
Per usare una metafora: non è possibile che il convento, lo stato centrale e l’amministrazione centrale siano poveri e che i frati, le regioni e gli enti locali siano ricchi e deresponsabilizzati.
Va bene che le risorse rimangano nel territorio, ma poi di quelle risorse i governi locali devono rispondere e decideranno loro dove collocarle.

Se daranno troppo e male ai salari pubblici non avranno più le risorse per pagarsi gli asili nido e i cittadini li rincorreranno con il forcone. Non dovranno esserci incentivi a pioggia e sprechi e le risorse agli enti locali dovranno essere legate a obiettivi concreti. In caso di inefficienza e sprechi dovranno esserci misure e reazioni adeguate.
Saranno i cittadini a valutare, a votare sull’efficienza o meno dell’uso delle risorse. I nuovi poteri e le conseguenti risorse devono andare agli enti che vogliono e che sanno soddisfare i bisogni dei cittadini. Anche qui misurazione e valutazione saranno strumento essenziale per il cambiamento, che premi i migliori e penalizzi i vecchi metodi e la cattiva burocrazia.
Parlavo con Marrazzo: la regione Lazio ha fatto già delle cose importanti e se queste cose venissero espanse anche ad altre regioni, non ne potremmo che avere un bene.
Dobbiamo anche immaginare strumenti e misure anche per riacquisire, magari temporaneamente, i poteri a livello centrale, quando il livello territoriale si dimostri inadeguato.

L’innovazione e le nuove tecnologie sono il grimaldello e il catalizzatore del cambiamento. Un esempio per tutti: la banda larga e l’ICT, Information Communication Thecnology. Con la banda larga deve essere superata ogni barriera fisica alla diffusione dell’informazione, e dirò di più, banda larga senza ritorni, un anno, un anno e mezzo, due anni. Come i romani, si tagliavano i ponti dietro le spalle, non sarà più possibile avere strumentazione cartacea con presente strumentazione elettronica. Per questo bisognerà realmente affiancare, formare, assistere i più deboli, gli anziani e così via, ma non si torna indietro. Le pagelle dei ragazzi dovranno essere lette su internet. Basta con le pagelle cartacee. Guardate che è una rivoluzione, per me innanzitutto, per tutti noi che abbiamo vissuto il pathos della pagella portata a casa, piegata bene, da non sporcare, da riportare a scuola con relativi premi e sanzioni. Cito le pagelle per dire un fatto emozionale che riguarda tutti noi, tutta la nostra storia. Pagelle in elettronico e non si torni più indietro. La carta deve progressivamente sparire e l’elettronica deve sostituire nei rapporti informali come nelle procedure formali. Dobbiamo diventare un Paese all’avanguardia, una società digitalizzata per competere meglio con tutti i più dinamici partners europei e mondiali. Ma perché questa non sia la solita petizione di principio, bisogna darsi dei tempi e dei tempi ben precisi e trovare alleati. Le Poste, così come tutte le altre reti di prossimità come le tabaccherie o le farmacie. Chi ha una rete ha un tesoro. Mettiamo insieme le reti, e mettiamole insieme in forme competitive, al servizio dei cittadini.

E per richiamare il titolo di questo convegno inaugurale, noi italiani abbiamo l’ingegno e la creatività per riuscire in questa grande rivoluzione. Purché sappiamo metterli con organizzazione, impegno e disciplina al servizio dell’obiettivo comune.
Le reti sono una grande leva per semplificare la vita di tutti. Non mi riferisco solo alla rete informatica, ma a tutte le reti amichevoli: di vicinanza, di prossimità, come quelle degli sportelli che offrono servizi per il cittadino.
Sta alla sensibilità del nostro mondo economico, sociale, civile, associato, farsi avanti. Questi sportelli devono poter essere utilizzati come terminali delle pubbliche amministrazioni, per offrire ai cittadini, in modo più facile, economico e rapido, tutti i servizi possibili (certificati, ricette, documenti, informazioni ed altro), possibilmente a titolo gratuito.
Se sapremo cambiare il modo in cui l’amministrazione usa gli strumenti a sua disposizione, potremo spendere meglio e liberare importanti risorse da impieghi poco produttivi, verso impieghi più produttivi per servizi nuovi e migliori per il Paese.
Penso, per esempio, alla grande risorsa degli immigrati, cui dobbiamo dare di più, per chiedere di più, penso anche alla grande stagione delle centocinquanta ore formative della mia giovinezza, penso alla scuola, penso al capitale umano, penso alla formazione. Occorre perseguire il cambiamento della P.A. con umiltà consapevole.

So bene che quelli esposti sono obiettivi difficili da realizzare, non ho la sindrome da Napoleone. Una cosa che mi consola è che questo cambiamento è atteso nel Paese e non è più un tabù.
Gli italiani hanno grandi aspettative e sono pronti a scelte anche molto drastiche. C’è più consapevolezza tra la gente che nella classe politica. C’è ampia condivisione e la classe politica deve convergere verso la consapevolezza della gente.
Per questo mi impegno a proporre nelle prossime settimane un piano d’azione con un pacchetto di misure dal forte impatto e realizzabile in tempi brevi, e a confrontarmi con tutti quelli che onestamente ed intelligentemente vogliono dare una mano.
Far funzionare le amministrazioni pubbliche non è né di destra né di sinistra, è un valore costituzionale sul quale le forze politiche devono essere unite.
Lo sforzo è tale che uno sforzo bipartisan si pone come indispensabile.
Questo finale non è mio ma di Pietro Ichino, ed io lo condivido pienamente. Grazie”.

Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. On.le prof. Renato Brunetta.

 

Di questo schifo, che ci porta a pagare 5/10 volte tanto  ogni lavoro pubblico appaltato rispetto agli altri paesi europei, dobbiamo ringraziare i nostri amati politici.

Provate a pensare a quanto ammonti il giro di affari delle bustarelle dei NS amati politici.

Come mai di questo nessuno ne parla ? Come mai, non si analizzano le vite, le economie e le finanze, dei NS cari amati politici ? Come mai politici che sono stati assunti guidando una 500 fiat, dopo solo alcuni anni si muovono su “Mercedes” ultimo modello? (sto parlando di politici regionali, provinciali, e comunali)

Come mai un km di superstrada italiana ci costa 5 volte di più di una superstrada tedesca? Senza contare che dura molto, molto meno !!! …., chiamiamo imprese tedesche al posto di quelle del sud italia, che imperversano nel pubblico.

Serve una commissione ministeriale che controlli tutti i prezzi con i queli sono stati assegnati appalti edili, acquisti di materiale di cancelleria, acquisti di servizi.

Il famoso e vanaglorioso portale del turismo italiano è costato al a NOI, 45 milioni di euro.

ECCO I RESPONSABILI: Lucio Stanca ministro per l’Innovazione Governo Berlusconi da l’ inizio lavori nel novembre 2005. Il 9 marzo 2006 il ministro per l’Innovazione, Lucio Stanca, ha firmato un decreto che dispone uno stanziamento di (altri) 21 milioni di euro “per l’ulteriore evoluzione del portale nazionale del turismo”; Ministro Rutelli , presentazione del sito internet in inglese godetevene tutti:

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Il 18 Ottobre 2007 alle 19:20 Rutelli ci ripensa e dice: Italia.it o cambia o è meglio chiuderlo. Ragazzi….ma vi rendete conto hci e come gestiscono l’italia ? gente incompetente, incapace, che non ha neppure l’accortezza di studiare e verificare il prodotto che stanno pubblicizzando.

45 MILIONI DI EURO? E IL PORTALE ORA E’ DEFINITIVAMENTE CHIUSO? MA N’DO CAXZO SONO I 45 MILIONI DI EURO, SARANNO PURE IN QUELCHE BANCA DATO CHE NONCI SONO COSTI DI MATERIALE PER REALIZZARE UN PORTALE.

E’ IMPOSSIBILE AVER DILAPIDATO 45 MILIONI DI EURO DI STIPENDI PER DUE ANNI DI LAVORO, FOSSERO ANCHE STATI IN 100 PERSONE A LAVORARCI.

RECUPERIAMO I MILIONI DI EURO RESTANTI !! E’ UN DOVERE !!!

L’80 % dei lavori pubblici sono attribuiti senza verificare la capacita’ delle aziende interpellate. L’attribuzione avviene per lo più per conoscenza e vie “traverse”! il fenomeno di amplifica tanto più ci dirigiamo al sud.

Basta sottrarre denaro pubblico !

Si, denaro pubblico !!!! Perchè ? Perchè il denaro regalato ai NS politici non è regalato propriamente, ma pagato da noi. Cioè, il denaro versato al politico di turno, viene recuperato dai costi dell’appalto assegnato a prezzi più alti.

Quindi ogni appalto pubblico in Italia ci viene a costare almeno un 30% in più, quando non il 50% in più. Questi sono soldi rubati a noi tutti !! Soldi che andrebbero distribuiti a: pensioni(in italia veramente indecenti), studio, ricerca (senza la quale un paese come il ns senza ricchezze naturali può dare l’addio al mercato e alla produzione), incentivi per la ristrutturazione di imprese, etc.

TUTTI IN GALERA !!! SONO QUESTI POLITICI I VERI RESPONSABILI DI UN’ITALIA CHE ELEMOSINA CAPACITA’, GIUSTIZIA, CONCRETEZZA !

45 MILIONI DI EURO DIVISI PER 10.000 EURO A TESTA DESTINATI A PENSIONATI DA 500 EURO AL MESE, AVREMMO ALMENO AVUTO DEI PENSIONATI GRATI E FELICI, ANZICHE’ PAPPONI CHE SVERNANO ALLA MALDIVE CON I NS SOLDI !

……BASTA, HO IL VOMITO ! E COME ME CREDO MOLTI ITALIANI !

TUTTA QUESTA CLASSE POLITICA CHE CI HA PORTATO ALL’INFERNO SE NE DEVE ANDARE !!!!

QUANDO SENTO PARLARE LA BINDI, BERLUSCONI, VELTRONI, FINI E SOCI, VORREI UCCIDERMI !!!

L.N.

Parlamentari condannati in via definitiva !

Pubblicato da admin in data Aprile 14th, 2008

I 24 CONDANNATI DEFINITIVI IN PARLAMENTO (Aggiornato a Ottobre 2007)

 

 

  1. Berruti Massimo Maria (FI)
  2. Biondi Alfredo reato poi depenalizzato (FI)
  3. Bonsignore Vito (Udc - Parlamento Europeo)
  4. Borghezio Mario (Lega Nord - Parlamento Europeo)
  5. Bossi Umberto (Lega Nord - Parlamento Europeo)
  6. Cantoni Giampiero (FI)
  7. Carra Enzo (Margherita)
  8. Cirino Pomicino Paolo (Democrazia Cristiana - Partito Socialista)
  9. De Angelis Marcello (An)
  10. D’Elia Sergio (Rosa nel Pugno)
  11. Dell’Utri Marcello (FI)
  12. Del Pennino Antonio (FI)
  13. De Michelis Gianni (Nuovo Psi)
  14. Farina Daniele (Prc)
  15. Jannuzzi Lino (FI)
  16. La Malfa Giorgio (Pri)
  17. Maroni Roberto (Lega Nord)
  18. Mauro Giovanni (FI)
  19. Nania Domenico (An)
  20. Patriciello Aldo (Udc)
  21. Sterpa Egidio (FI)
  22. Tomassini Antonio (FI)
  23. Visco Vincenzo (Ds)
  24. Vito Alfredo (FI)

L’Italia dei furbi, l’Italia che soffre, l’Italia che muore.

Pubblicato da admin in data Aprile 14th, 2008
L’Italia ha i politici che si merita…..La politica italiana è, nel suo operare, talmente grottesca incompetente e parassitaria, che solo una massa di ignoranti possono accettare e avallare.
E’ talmente evidente che ci stanno fottendo da troppi anni; per gli italiani vale il detto: errare è umano, perseverare è diabolico.

Voilà: gli italiani oltre che coglioni sono anche diabolici nella loro incapacità di reazione.

 A chi dei nostri amati politici interessa conoscere le sofferenze e le umiliazioni a cui ormai troppi italiani sono sottoposti ogni giorno.
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Qui servono uomini!
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La situazione e molto più tragica di quello che percepisce la gente.
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L’ingranaggio Italia è completamente fermo, e si muove a rischio legalità; stà fagocitando i resti di quello che i Ns padri ci hanno lasciato.
Se la maniera di fare politica, di questi ultimi decenni, rimarrà inalterata, avremo molto presto un blocco totale….e tragico.

Le molte persone stupide e ottuse e “ladre” non sono causa di ansia o preoccupazione.  Mi preoccupano invece le persone intelligenti, oneste, capaci, che si stanno nascondendo, di cui l’Italia ne ha un bisogno assoluto.
Persone di caratura elevata che latitano e lasciano un paese allo sbando e alla mercè di politici che farebbero fallire perfino un banco del mercato.

L.N.

QUANDO LA SOCIETA’ COLTA DELLA POLITICA USA IL MECCANISMO MAFIOSO DELLA CONOSCENZA, DELLE COLLUSIONI, DELLE TRUFFE, PER ATTRIBUIRE APPALTI, CONTRIBUTI E RICCHEZZA IMMERITATA AD AMICI E PARENTI(AL SUD SUCCEDE DA CIRCA 40 ANNI, ORA ANCHE AL NORD), COME POSSONO GLI IGNORANTI, GLI ULTIMI, I NULLATENTI, I DISRAZIATI , I MACIULLATI DA QUESTA SOCIETA’ (COCCOLATI, PAGATI, SOSTENUTI DALLA MAFIA) DENUNCIARE LA MAFIA STESSA?
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LA POLITICA OGGI E’ SICURAMENTE PEGGIO DELLA MAFIA , PERCHE’ NONOSTANTE L’APPARENTE LEGALITA’, SOPRAVVIVE IN VERITA’ GRAZIE AI MECCANISMI DETERMINATI DA CORRUZIONI E SVENDITE DEL TERRITORIO, ALLE MAFIE DI TURNO!
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Nando Dalla Chiesa

LA COMPRAVENTITA DEI VOTI (DA PARTE DEI PARTITI POLITICI) HA RIDOTTO L’ITALIA AD UN INSIEME DI FEUDI GESTITI DA FAMIGLIE MAFIOSE E GENTE SENZA SCRUPOLI.
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I NOSTRI CINICI SEGRETARI DI PARTITO(AI QUALI NON HA MAI FREGATO NULLA DI SAPERE DA DOVE VENIVANO I VOTI) SONO I PRIMI CRIMINALI CHE HANNO SVENDUTO L’ITALIA PER VOTI, CONSENSI (COMPRATI) E QUINDI POTERE!
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BASTEREBBE FARE UN ELENCO DEI SEGRETARI DI PARTITO DAL ’70 AD OGGI: IN UN TRIBUNALE EQUO E ONESTO, SAREBBERO TUTTI CONDANNATI ALLA FUCILAZIONE !!

MA PIU’ SEMPLICEMENTE BASTA GUARDARE L’IMMONDIZIA DI NAPOLI, UNA BELLISSIMA CITTA’, RIDOTTA A DISCARICA!

ALTRO CHE TERZO MONDO !!!!
L.N.

Indecenza politica: ecco i veri i criminali !

Pubblicato da admin in data Aprile 14th, 2008
Mai avrei creduto di assistere ad una tale ignominia da parte dei Ns politici nei confronti della decenza.
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Non c’e’ maniera di descrivere l’incapacità, la sfacciataggine, l’impudenza, la spudoratezza, la prevaricazione, l’arroganza, l’ignoranza, la viltà, la spregevolezza, l’ indifferenza, la lucidità con la quale intrecciano collusioni, intrallazzi, orrori da veri criminali. 
 
Mafia e camorra non sono altro che il prodotto dell’immobilità dei partiti che, tramite spartizioni e svendita del territorio, hanno per tanti anni rincorso voti e approvazione, diventando loro stessi carnefici del popolo italiano.
 

Dobbiamo ringraziare i partiti e i parlamentari che mai hanno imposto con regole chiare, limpide, inequivocabili, i canoni per partecipare in maniera onesta , sana, costruttiva e missionaria alla politica del paese.

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Senza regole e senza richiedere un curriculum ineccepibile , professionale e personale, ogni parassita di questa strana società italiana è entrata in politica per arricchimento personale e fame di potere.
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Il risultato è l’incapacità totale nella gestione di qualsivoglia apparato della ns nazione: treni, pensioni, lavoro, salute, immigrati, alitalia, autostrade, enel, telefonia, banche, turismo, strade, trasporti, ….sono allo sbaraglio preda di gente senza scrupoli, criminali della peggior specie, che fingono ignobilmente di gestire lo stato italiano.
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L’artefice primario di questa catastrofe è il parlamento, colmo di parassiti incapaci e inconcludenti, secondi solo ai partiti altra forma di mafia legalizzata, con la partecipazione della stampa italiana ormai culo e camicia con la truculenta classe politica italiana seguita delle banche, vere e proprie associazioni a delinquere.
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Il paese è morto ed irrecuperabile !!! Solamente alla fine di questa abbuffata orgiastica, rimaste ossa e devastazione, assisteremo alla ritirata generale di ladri, faccendieri, parassiti, schifosi che occupano fraudolentemente la Ns nazione.
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Servirà una rivoluzione per liberarci finalmente dei d’Alema, Carra, Prodi, Bertinotti, Cicchetto, Berlusconi, Del Pennino, Colucci, Maroni, Andreotti, Arnoldi, Berruti, Biondi, Bossi, Brancher, Briguglio, Cantoni, Comincioli, Craxi, D’Alì, Degennaro, Del Turco, De Rigo, Drago, Fiori, Firrarello, Floresta, Forte, Frau, Frigerio, Gentile, Gianni G. , Giudice, Grillo L. , Jannuzzi, La Malfa, Lo Porto, Lupi, Maceratini, Martino A, Martuscello, Mauro G, Mormino, Nespoli, Nicolosi, Pisanu, Salini, Selva, Scajola, e tutti gli altri ?
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Vogliamo anticipare con una bomba in parlamento ?
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Nessuno si è chiesto cosa ha prodotto la società italiana in questi anni di dittatura politica?
Ci siamo chiesti, se mai riuscissimo a sbaragliare questa classe politica, chi e cosa gli succederebbe ?
Dietro questi criminali c’e’ il nulla.
C’e’ una società allo sbaraglio che confonde legalità con regalità, onestà con podestà , corruzione con produzione……

Un paese allo sfascio di cui tutti noi, che da anni accettiamo questi politici, siamo colpevoli.
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L.N.

 

NAPOLI: un bel post di Vittoria Mariani

Pubblicato da admin in data Aprile 12th, 2008

Il mondo politico napoletano e’ fatto di uomini piccoli, meschini, assetati di potere e di poltrone che si accompagnano sempre con gente di basso profilo,che non pensa con la propria testa, ma esegue sempre ordini che vengono dall’alto, gente ridicola che parla per bocca altrui emula gli abbigliamenti altrui e persino quando sogna, caso mai è in grado di sognare, sogna con i sogni altrui! Questo è il vero fallimento della politica a Napoli!

Si affannano tutti a far notizia sui giornali, e come seguito hanno solo se stessi ed i loro lacchè! Li trovi sempre dietro le loro scrivanie con un cellulare incollato all’orecchio, amano presenziare ogni che, biascicando un linguaggio incomprensibile, fatto di stereotipi, che non esprime alcun concetto. Sono vuoti dentro di un vuoto pneumatico, e se li guardi bene ti accorgi che sono tutti uguali come carte stampate. Dicono tutto e il contrario di tutto, promettono certo e vengono meno sicuro, come vampiri sfruttano le intelligenze e le idee altrui per trarne vantaggi personali, ti accorgi quanto desiderano incontrarti solo in campagna elettorale , il resto del tempo si fanno negare a telefono o si rendono irrintracciabili.

Intanto in questi lunghi anni di sofferenza, del popolo napoletano, hanno provveduto solo a sperperare per il loro spasmodico bisogno di apparire! Apparire sempre ben vestiti con le migliori firme (mentre prima di entrare in politica avevano le pezze al sedere) sempre in auto lussuose, mentre prima a stento potevano permettersi un utilitaria di seconda mano, mostrare con orgoglio le loro sfarzose abitazioni, magari sottratte per pochi soldi ai cittadini caduti in disgrazia, apparire solcando il mare della nostra bella Napoli su barche di grosso calibro, mentre prima potevano permettersi al massimo mappatella beach.

Oggi che hanno creato una catastrofe eco ambientale di spropositate dimensioni, sembrano tutti smarriti alla ricerca delle colpe, non li sentirai mai dire: “ho sbagliato, forse ho esagerato” li sentirai ancora una volta profferire parole insidiose volte a criminalizzare il popolo napoletano di scarso senso civico, di scarso rispetto per la propria città, di aver prodotto troppa monnezza, magari aggiungendo, grazie al benessere che la classe politica locale ci ha dato.
Per uno strano segno del destino, o forse per un disegno DIVINO, la storia si ripete e, come ai tempi di TACITO (I SEC D.C.) partoriscono dai meandri delle loro menti malate e volte al male, continue leggi e divieti per taglieggiare i cittadini: “domeniche ecologiche, ganasce a chi parcheggia, gest line, feste di piazza con compagnie fantasma, tutto studiato con pragmatica e sottile cattiveria per renderci la vita impossibile quotidianamente, QUASI COME SE DOVESSIMO CHIEDERE LORO SCUSA PER ESSERE NATI, PER NON CEDERGLI I NOSTRI STIPENDI INTEGRALMENTE, PER ESSERCI RIBELLATI OGNI TANTO QUANDO IL PESO DELLE LORO TASSE, DEL LORO MALCOSTUME, DELLA LORO MONNEZZA, ERA DIVENTATO VERAMENTE TROPPO GRAVOSO PER ESSERE TOLLERATO.

La città dei sogni, della musica, della tradizione millenaria, il regno del sole e del mare, oggi non è altro che una stella oscurata, opacizzata da inquinamento ambientale e umano, da zozzura e protervia politica, ma Napoli, la nostra Napoli, stavolta ha abbandonato la rassegnazione e scende in piazza non più con i padrini dei partiti politici sempre uguali e sempre con le stesse facce, ma con la gente perbene, quella vera quella che ha ancora un cuore in petto e si organizza con associazioni di cultura, di valori e di gioia di vivere perchè ha bisogno di RIPRENDERSI IL DIRITTO DI VIVERE FELICI NELLA PROPRIA CITTA’ E DI ABBANDONARE LA TEORIA DELLA SOLITUDINE CHE PER TROPPI ANNI HA FATTO IN MODO CHE I POLITICI MASCALZONI, isolassero le persone per bene tra di loro facendole rifluire nel privato, PER POTER COSI’ MEGLIO AGIRE INDISTURBATI.

Vittoria Mariani

Come Votare

Pubblicato da admin in data Aprile 12th, 2008

VOTARE SCHEDA BIANCA CON LA SCRITTA

 

QUESTI POLITICI NON MI RAPPRESENTANO !!!!

 

 

 

Abbiamo scelto una frase emblematica;  pensate 10 milioni di schede con la scritta:

 

questi politici non mi rappresentano” 

 

Non credo sarebbero molto tranquilli i NS amati parlamentari, segretari di partito e vari.Sconsiglio altre ingiurie o cazzate crative, Es:  il solito vaffa, diventa burlesco e rischia di non essere preso in considerazione.
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SCRIVERE QUALSIASI COSA SULLA SCHEDA E’ NECESSARIO!  SI EVITANO BROGLI REALIZZABILI SEMPLICEMENTE CON L’AGGIUNTA DI UNA X SULLA SCHEDA BIANCA.
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MEGLIO SCRIVERE UNA FRASE COMPIUTA CHE RAPPRESENTI IL DISAGIO DEL PAESE: QUESTI POLITICI NON MI RAPPRESENTANO !
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In ogni caso, scrivendo una qualsiasi frase che ovviamente non sia la croce sul simbolo, la scheda è nulla: non bianca, NULLA!  Quindi viene annullata e non conteggiata; in termini assoluti fa si raggiungere il quorum ma va a diminuire le percentuali relative ai vari partiti.
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E’ il motivo per cui media  schierati, stanno facendo di tutto per limitare l’annullamento delle schede!  I partiti temono proprio di questo!
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ATTENZIONE :  Chiunque sia convinto di votare il  meno peggio è, a nostro parere,  un servo del sistema. Infatti, molti cercano di  non far abbassare le percentuali relative dei singoli sistemi, ciò è indispensabile per spartirsi le poltrone che vengono attribuite in proporzione ai voti: poltrone ambite, prenotate da tempo grazie ai voti di scambio: vedi Mastella, ai suoi tempi Maroni, etc etc etc.
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La riduzione drastica delle “Percentuali Relative” porterebbe a una situazione critica tra i Vari schieramenti e per rimanere a galla farebbero di tutto:  si rimangerebbero probabilmente la parola data, cambierebbero alleanze, etc etc.
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Ci sarebbe da ridere
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L.N.